Siamo a Srebrenica nel 1995. Nell'énclave musulmana Che le Nazioni Unite si sono impegnate uno Proteggere, in ottemperanza alla risoluzione 819, al contrario, 8000 uomini, ragazzi e vecchi, nel giro di quattro giorni, Vengono deportati e trucidati interrati a Fosse comuni,riesumati, spezzettati e risotterrati altrove, con la complicità dei residenti della zona.
E 'il peggior massacro in Europa Dalla fine della seconda guerra mondiale, un'operazione di pulizia etnica Che si è svolta sotto gli occhi dell'Onu, Che Hanno girato la faccia Dall'altra parte, Nonostante la risoluzione sembra, impossibilitati ad AGIRE Dalla Stessa contraddittoria risoluzione, tutto a pochi Chilometri da casa nostra, Dalla nostra ITALIA DEMOCRATICA.
Se oggi Sappiamo cosa e come è successo, se conosciamo i nomi dei carnefici (i serbo-bosniaci Ratko Mladic e Radovan Karadzic in prima fila)el'identità delle Vittime è anche e Soprattutto Merito di un giovane ufficiale di polizia francese, Jacques Calvez, Che si è offerto volontarioper Un viaggio all'inferno e non è ritornato Finchè non ha Fatto Giustizia.
Alla sua figura e ai tanti volontari e Specialisti (Antropologi, anatomopatologi, interpreti) Che Hanno aiutato le donne di Srebenica uno ritrovarequel Che restava dei Loro mariti, figli e padri, è dedicato il film di Giacomo Battiato Resolution 819, un'opera lucida e RILEVANTE, trovaun Che senso al cinema e ricolloca il cinema stesso in un orizzonte di senso importante, in rapporto agli altri media e alla televisione delle omissioni della colpevole e Confusione in particolare.
Il regista sfrutta il potere di penetrazione del mezzo cinematografico per Mettere in scena poco più dei fatti, da un volto ai nomi, un corpoai numeri, un colore ai luoghi per farci Visualizzare Quello DI CUI non ci è bastato leggere. Costruisce la Drammaturgia sul canone del poliziesco, col passo dell'inchiesta, con le musiche di Ennio Morricone, pone Benoit Magimel Alle Prese con la disumanità pura e semplice (banale come solo il maschio Essere PUÒ) per tirarne fuori doti interpretative di straordinaria umanità, Inventa una storia d'amore che è più plausibile quantodi si Possa immaginare nel contesto di un immenso, odio viscerale, ma non si allontana mai dal documento, non presume, non fa stra.Le ossa sono il centro del film, maneggiate, spolverate, inscatolate, resti di corpi Ormai senz'anima, ma anche tracce Indispensabili, necessarie e di anime Parlanti Che avevano un corpo, fino a troppo poco tempo fa ..
A pochi giorni dall'apertura del processo contro dei carnefici a causa Karadzic e Mladic, c'è ancora chi si domanda chi Copri La Fuga di QUESTI assassini? Vi rimando ad un vecchio post su ideelibere
Su SKY CinemaCanale 312 Cinema Mania, Sabato 31/10 19:15, va in onda la risoluzione 819.
Radovan Karadzic, più noto come 'il macellaio di Srebrenica', doveva Essere processato il prossimo 19 ottobre, (rimandato al diritto di lettura atti?) Per crimini di guerra e genocidio. In occasione dell'Udienza preliminare a suo carico, dai giudici del Tribunale Penale Internazionale per l'ex-Jugoslavia, con sede all'Aja. Nessuno sconto sulla pena Stato è concesso al boia dei Nonostante la, Balcani sua richiesta di rinvio del processo uno Dieci mesi, (oggi, Sappiamo Concessa?)
Il Tempo Necessario per Preparare al meglio la sua auto-difesa. Su di lui pendono ben 11 capi d'imputazione, tra i qualifiche spiccano i reati di omicidio, deportazione, persecuzione ai danni di Minoranze etniche e crimini di guerra, perpetratati Tra il 1992 e il 1996 in Bosnia Erzegovina.
Vittime della furia personificata da Slobodan Milosevic, Ratko Mladic e Radovan Karadzic, circa 8.000 Musulmani bosniaci, trucidati dalle truppeserbo-bosniache, penetrare Nella città di Srebrenica.
Quattro anni di orrori e Massacri Che Hanno accompagnato, come uno spettro mai svanito, gli ultimi quattordici anni di storia contemporanea.Un fantasma ricomparso con la scoperta di Fosse comuni, All'interno delle qualifiche giacevano i corpi consunti di uomini, donne e bambini, fucilatinel luglio del 1995. Numerose immagini, tra fotografie e video CUI, testimoniano l'efferatezza di uno dei genocidi più cruenti Compiuti nel cuoredell'Europa, dai tempi della II Guerra Mondiale. Corpi senza vita allineati sul ciglio della strada, con il volto Riverso a terra, giustiziati perla sola colpa di appartenere ad una minoranza etnica e religiosa. Carnefici con addosso la divisa militare pronti ad Eseguire i Loro ordini: fucili puntati e spari a raffica, senza alcuna distinzione di genere. Uomini, Donne e Bambini che diventano, quasi per un macabro gusto dell'orrido, I Protagonisti Inconsapevoli di brevi filmati girati dai medesimi militari.
Da Alcune testimonianze Raccolte nel corso degli anni, in alcuni video si sente distintamente la voce di uno dei militari rivolgersi al Suo collega, incitandolo uno Riprendere la scena: "Sbrigatevi che mi sta finendo la batteria", Dice il Soldato con la telecamera in mano, la Quale non solo registra la sua voce concitata e nel Contempo delusa, ma anche l'immagine di uomini con le mani legato dietro la schiena costretti uno scendere dal camion, Spinti in mezzo all'erba. Nella registrazione SI PUÒ sentire con chiarezza la risposta tranquilla del Suo collega, armato di mitra Che replica: "Ce la faremo, Continua a girare fin che puoi". Ancora oggi, a quattordici anni di distanza dal massacro, Stato non è possibile stabilire l'identità di tutti i cadaveri rinvenuti Nelle Fosse. Si è continuato uno scavare in terra bosniaca, per riportare alla luce l'orrore Che si consumo in Quei luoghi, e per il Quale Ancora nessuno ha Pagato fin in fondo Il suo debito, non solo con la giustizia, Ma soprattutto con l'umanità .
Slobodan Milošević, responsabile della deportazione di 250 mila persone, mori per infarto l'11 marzo del 2006. Ratko Mladic, responsabiledell'uccisione di 8.000 Musulmani bosniaci, Risulta ancora latitante. Pende su di lui un mandato di Cattura emesso dal Tribunale penale dell'Aja, con l'appoggio della Ue e degli Usa. Karadzic, degno sostenitore del massacro compiuto per mano del generale Mladic, scenainternazionale Dalla scomparve per tredici anni. TRASFORMISTA SOTTO MENTITE SPOGLIE e latitante, fu riacciuffato dalle Forze di sicurezza serbe il 21 luglio del 2008, a Belgrado bordo di un autobus diretto uno anonimo. Dopo Una settimana, il boia Che si era finto un normale cittadino, per eludere il mandato di catturainternazionale, Venne estradato all'Aja.
Radovan Karadzic Dovra Rispondere all'Alta Corte del Tribunale Internazionale di causa capi d'accusa per genocidio, cinque capi d'accusa per criminidi Guerra, tra i Quali compaiono Sterminio, persecuzioni di carattere politico, etnico e religioso; tre capi d'accusa per Violazione delle Norme
e delle convenzioni di guerra, un capo di accusa per La violazione della Convenzione di Ginevra, in particolare per il reato commesso di omicidiointernazionale. Ieri, nell'aula del Tribunale olandese, Karadzic si è Presentato Dinanzi alle telecamere di tutto il mondo, abitoelegante delle Nazioni Unite e con indosso una cravatta colorata, Nonostante i 365 giorni trascorsi in carcere. Non è apparso provato o minimamente arrendevole neanche dinanziai capi d'accusa Raccolti in un dossier di circa un milione di pagine, anzi ha perfino manifestato la forza di replicare: "All'Aja vorrei finire
Il prima possibile. Ribadirò la mia estraneità ai fatti e per questo mi difenderò da solo ".
Srebrenica: Autopsy of a Massacre - 52-min documentary
http://www.youtube.com/watch?v=QTgyoq0j8sI
http://www.youtube.com/watch?v=UuvoRh18ubE


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